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Gestire lo stress durante la quarantena: qualche suggerimento

Gestire lo stress durante la quarantena: qualche suggerimento

La condizione attuale ha creato per quasi tutti una sensazione di sospensione, del tempo, delle attività abituali, delle relazioni sociali, del lavoro e degli svaghi. Sono ovviamente esclusi da questa sospensione i medici, gli infermieri e gli OSS che, al contrario, sperimentano ritmi frenetici di lavoro e sicuramente meriterebbero un’analisi a parte.

Trascorrere molto tempo a casa forzatamente e senza i punti di riferimento abituali, può essere difficile e un’ulteriore fonte di stress ma per provare ad adattarsi e non trovarsi nell’angosciante situazione in cui sembra di rivivere sempre lo stesso giorno all’infinito si possono mettere in pratica alcuni piccoli suggerimenti.

Ovviamente non hanno la pretesa di essere risolutivi ma possono essere d’aiuto per creare una nuova routine e sentire che il tempo quotidiano può trovare un modo nuovo di scorrere.

Può essere utile mantenere una regolarità veglia-sonno: impostare la sveglia all’orario abituale e non rimanere in pigiama ma lavarsi e vestirsi, prendersi cura del proprio corpo, occuparsi del riordino della stanza da letto, mantenere regolarità nell’orario dei pasti, mantenendo anche uno stile alimentare sano e vario, e soprattutto andare a dormire all’orario abituale.

Continuare ad avere una routine e auto-gestirsi nelle attività pratiche abituali aiuta a combattere lo stress. Quindi questo stesso principio può essere applicato agli altri ambiti della vita: se è possibile utilizzare lo smart working è bene farlo, così come è importante continuare a mantenere le relazioni sociali attraverso le mille possibilità che offrono le nuove tecnologie.
Certo vedere un amico attraverso una videochiamata non è stimolante e divertente quanto un aperitivo all’aria aperta, magari sul lungomare, ma allo stesso tempo continuare a mantenere i rapporti con gli amici ci aiuta a sentirci meno soli, a comprendere meglio le nostre emozioni anche attraverso il confronto con gli altri.
Sentirsi spaventati, smarriti, preoccupati è normale e concedersi la possibilità di parlarne con le persone a cui vogliamo bene è sano, e ci consente più facilmente di dare un senso a quello che proviamo.

Gestire lo stress durante la quarantena: qualche suggerimento

E sempre a proposito di condivisione, quando possibile, si possono individuare delle attività da fare insieme in famiglia: magari provare a cucinare insieme una pietanza, suddividendosi i ruoli e le mansioni e creando alla fine qualcosa di buono e che allo stesso tempo è frutto della collaborazione di tutti.

Un altro suggerimento è quello di mantenersi informati sulla situazione che stiamo vivendo ma senza seguirne ossessivamente l’andamento, rischiamo di farci sopraffare dalle informazioni e dalle emozioni che ne derivano.

Esistono fonti ufficiali da cui attingere ed è preferibile attingere notizie da lì!! Prendere notizie da fonti non ufficiali e talvolta contraddittorie tra loro, aumenta il senso di confusione e spaesamento e acuisce lo stress, oltretutto nessuno garantisce la veridicità dei contenuti!
Tenersi informati sì ma con criterio, lasciando lo sguardo aperto anche sul resto: ritagliandosi dei momenti di relax e/o di distrazione con la lettura di un buon libro, guardando un film, facendo esercizi fisici in casa o riscoprendo hobbies lasciati da parte per mancanza di tempo!
Per gli anziani che si trovano a sperimentare l’isolamento più di altri visto che sono considerati la categoria più a rischio, potrebbe essere l’occasione per imparare a usare meglio la tecnologia e accorciare le distanze dai familiari che non possono fargli visita.
Un nonno, per esempio, può affidarsi alle competenze e alle istruzioni di un nipote per imparare a fare e ricevere una videochiamata!

Per quanto riguarda i bambini, invece, anche per loro è importante che continui la routine, che ci siano dei punti fermi nelle attività quotidiane seppur molte in nuove modalità. E’ importante accogliere le loro emozioni e provare a spiegargli cosa sta accadendo senza mentire. Ci sono utili risorse che si possono utilizzare: molti psicologi stanno diffondendo storie e immagini che spiegano ai bambini cos’è il coronavirus e perché non si va a scuola, non si va a fare sport o una passeggiata al parco.

E infine, proviamo a trovare comunque qualche aspetto positivo, proviamo a cambiare la prospettiva e a non concentrarci solo su ciò che “non abbiamo”: la libertà di uscire, di incontrare gli amici, di fare una passeggiata e così via, ma anche su quello che abbiamo: moltissimo tempo a disposizione che può permetterci di riorganizzare la nostra vita, che può consentirci di riflettere e di godere anche di una sospensione delle scadenze che spesso ci attanagliano.

Per chi sentisse la necessità di chiedere aiuto psicologico può farlo agevolmente attraverso il sito del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) dove attraverso l’iniziativa #psicologisenzapaura si può accedere ai contatti degli psicologi e psicoterapeuti che offrono interventi online.

Intervento a cura della Dott.Ssa Marta Napolitano, Psicologo e Psicoterapeuta in formazione.


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